Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

Commissione d'inchiesta: "Atto necessario nei confronti di chi non c'è più e dei lavoratori"

MILANO - "Non c'è più un minuto da perdere, tutto ciò che può essere utile per invertire la rotta va fatto. Bene, quindi, la richiesta congiunta che arriva dal gruppo PD e dalle opposizioni in Lombardia, di creare una commissione d'inchiesta. Le domande sul perché di tanti morti nella nostra regione ci assillano da tempo e da settimane, infatti, attraverso i nostri sindaci stiamo facendo appello alla giunta regionale affinché ci ascolti su tamponi, dispositivi di protezione, RSA e adesso sui test sierologici.

Non si possono accettare altri errori e, se è vero come crediamo che questi ci siano stati, chiediamo che vengano accertati e che non vengano ripetuti. È un atto dovuto e necessario, soprattutto nei confronti di chi oggi non c'è più, e delle lavoratrici e lavoratori a cui non sono stati garantiti i dispositivi di protezione".MILANO - "Non c'è più un minuto da perdere, tutto ciò che può essere utile per invertire la rotta va fatto. Bene, quindi, la richiesta congiunta che arriva dal gruppo PD e dalle opposizioni in Lombardia, di creare una commissione d'inchiesta.

Le domande sul perché di tanti morti nella nostra regione ci assillano da tempo e da settimane, infatti, attraverso i nostri sindaci stiamo facendo appello alla giunta regionale affinché ci ascolti su tamponi, dispositivi di protezione, RSA e adesso sui test sierologici. Non si possono accettare altri errori e, se è vero come crediamo che questi ci siano stati, chiediamo che vengano accertati e che non vengano ripetuti. È un atto dovuto e necessario, soprattutto nei confronti di chi oggi non c'è più, e delle lavoratrici e lavoratori a cui non sono stati garantiti i dispositivi di protezione".

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RSA: "Gallera chieda scusa ai familiari delle vittime"

MILANO - "Affermare, come ha fatto l'assessore Gallera, che le stragi nelle RSA sono una montatura giornalistica non è solo sgradevole e inopportuno, ma è profondamente irrispettoso nei confronti dei familiari di chi non c'è più. Familiari che oggi aspettano di sapere se sono stati rispettati tutti i protocolli e se le morti dei loro cari erano o meno inevitabili. Ad oggi quello che sappiamo, da una survey condotta dall'Istituto Superiore di Sanità, è che in Lombardia il numero delle vittime per Covid-19 o simil-influenzali rappresenta il 6,8% del totale dei decessi, rispetto al 3,1% della media nazionale, e quindi parliamo di più del doppio.

Si sta parlando tanto del Pio Albergo Trivulzio, ma la tragedia è ben più ampia e spesso ha numeri molto più drammatici in tante strutture lombarde. Attendiamo con fiducia che si faccia chiarezza su scelte che noi riteniamo, in parte, responsabili di quanto leggiamo su tutti i giornali, ovvero quella di non aver chiuso immediatamente le visite dall'esterno e la delibera regionale dell’8 marzo che chiede alle RSA di ampliare «la ricettività dei pazienti» per ospitare i casi meno gravi di persone infettate da Covid. Prima che la Commissione d'inchiesta faccia la dovuta luce, l'assessore Gallera chieda scusa ai familiari delle vittime per le sue affermazioni".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani replica a quanto dichiarato questa mattina dall'assessore al Welfare Giulio Gallera a Radio Anch'io su Rai Radio 1 in merito alla strage nelle RSA.

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Mercati coperti: “ Misura senza senso, chiediamo a Regione Lombardia di ripensarci”

MILANO - "Condividiamo le preoccupazioni espresse dell'assessora Cristina Tajani sulla chiusura dei mercati coperti, disposta da un'ordinanza di Regione Lombardia.

Non comprendiamo le ragioni di questa scelta, considerando che all'interno di quelle strutture valgono e vengono rispettate le medesime norme di sicurezza vigenti in altri punti vendita di generi alimentari - come piccole botteghe e supermercati - quali ingressi contingentati, l'utilizzo di dispositivi di sicurezza e la rivelazione della temperatura. 

I mercati comunali coperti offrono una valida alternativa a molti anziani, nei confronti dei quali prevedono anche il servizio di consegna a domicilio. La sospensione della loro attività, oltre a generare un impatto economico negativo per gli esercenti, porterà più persone a concentrarsi negli altri punti vendita, aumentando in questo modo i rischi di contagio.

Chiediamo al Presidente Fontana di ripensarci, come stanno chiedendo proprio in queste ore anche molti cittadini attraverso una petizione online.

Così in una nota congiunta la segretaria metropolitana Silvia Roggiani e il capogruppo del PD in Consiglio comunale Filippo Barberis.

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Coronavirus: "Da Regione Lombardia troppa confusione e ritardi"

MILANO -  "Il presidente di Regione Lombardia, nella lettera di risposta agli 81 sindaci, "giustifica" il ritardo nell'implementazione dei tamponi facendo riferimento alle direttive del Ministero della Salute del 22 febbraio, in cui prevaleva l'indicazione di fare tamponi solo ai sintomatici. Peccato però che la giunta regionale ignori (gravemente) la circolare ministeriale di una settimana fa (20 marzo) in cui si estendono i test agli asintomatici e si parla dell'importanza di risalire alla filiera di incontri.

Proprio quello che, come Partito Democratico, assieme a medici e amministratori locali, continuiamo a chiedere. Finalmente questa mattina il presidente Fontana ha annunciato di voler procedere in questa direzione, aumentando i tamponi, ma resta davvero grave la confusione e il ritardo con cui Regione Lombardia si sta muovendo di fronte ad una situazione drammatica, soprattutto quella delle RSA, dove il numero di contagiati continua a crescere in modo spaventoso, come quello dei morti". 

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Tommaso Cerno calunnia PD Milano: "Cerno chieda scusa a tutta la comunità"

MILANO - "Si chiama pizzo, hanno chiesto il pizzo. Anche la segretaria di Milano ha detto che se andavo con i 5stelle non capivo niente... la segretaria, questa che faceva la portaborse della Toia. Faceva la portaborse di un’europarlamentare e fa il segretario di Milano...Dopo avermi chiesto il pizzo di 18.000 euro, mi ha detto “buona fortuna”. Si chiama pizzo, i soldi per parlare, per esprimere il proprio pensiero"

Queste sono le frasi pronunciate dal senatore Tommaso Cerno oggi a "Un giorno da pecora", ascoltabile a questo link dal minuto 54.

"È davvero grave che il senatore Cerno, paracadutato nel collegio più sicuro di Milano - e dunque eletto grazie agli sforzi organizzativi e anche economici del PD che lo ha sostenuto - si permetta ora di calunniarci, usando le parole legate al mondo mafioso, come pizzo e ricatto. Lo sa il senatore Cerno quante persone sono morte per mano della mafia? Come parlamentare della Repubblica, conosce il peso della parola che usa? Credo che simili affermazioni qualifichino il senatore per quello che è: una persona che ha dimostrato scarsa cultura politica e soprattutto totale mancanza di rispetto nei confronti degli stessi militanti che gli hanno consentito di sedersi in Parlamento. Una comunità, quella del PD Milano Metropolitana, che si autofinanzia con il tempo e la generosità dei propri iscritti e dei propri eletti. Eletti, che per quanto ci riguarda, sono i primi militanti del PD, come dimostrano le esperienze degli altri parlamentari di Milano.

Per quanto riguarda le parole usate nei miei riguardi, ci tengo a dirgli che il fatto di lavorare dall'età di 19 anni non è per me motivo di imbarazzo, ma anzi di orgoglio.

Tommaso Cerno chieda scusa, non a me, ma non a tutta la comunità del PD Milano Metropolitana che, anche grazie a tutti i contributi degli eletti, in questi anni è scesa in piazza, ha volantinato nelle strade e si impegna ogni giorno per la collettività".

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