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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: Siamo vicine

Comunicato stampa

Oggi 25 novembre, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza di genere, il PD Milano Metropolitana insieme alle Donne Democratiche ha lanciato la campagna di sensibilizzazione "Siamo vicine", attraverso un video pubblicato dai suoi account social, disponibile a questo link.

Lo scopo di questa iniziativa è duplice: sensibilizzare i vicini di casa sulla piaga della violenza di genere e dare informazioni su chi rivolgersi per chiedere aiuto se si è vittime. L'appello alla comunità di iscritti e simpatizzanti, da parte del Partito Democratico, è quello di scrivere su un post-it l'informazione "Se sei vittima di violenza chiama il 1522 o scarica l'app del 1522. Chiedi aiuto. Non sei sola. Siamo vicine" e poi di attaccarlo alla casella della posta dei propri vicini di casa.

Regione Lombardia: "Basta difendere l'indifendibile, regione accetti di cambiare quello che non va"

Comunicato stampa

"Ancora una volta il centrodestra si trincera dietro la polemica per nascondere errori e ritardi ormai sotto gli occhi di tutti. Dal Sindaco Sala oggi arrivano cinque proposte concrete, cinque soluzioni pragmatiche sulle quali mettersi a lavorare per fronteggiare l'ondata del Covid, che non possono essere definite polemiche strumentali. Farlo vuol dire, ancora, sottrarsi alle proprie responsabilità, e questo è del tutto inaccettabile.

Dopo nove mesi, siamo ancora la regione più colpita d'Italia, cos'altro deve accadere prima che questa giunta si renda conto che quella che continuano a cantare è una musica stonata?"

L’unico vero schiaffo alla Lombardia porta la firma dell’incapacità di Fontana

IMMAGINA, editoriale di Silvia Roggiani

C’è una cosa che più di tutte oggi non possiamo ignorare. Il tempo trascorso dall’esplosione dell’epidemia in Italia ci ha resi, comprensibilmente, più fragili e anche più delusi e arrabbiati. Oggi l’Italia non è quella di marzo e gli italiani non sono più disposti a credere che andrà tutto bene o ad affacciarsi sui balconi per cantare.

Nel cuore e nella mente delle persone, oggi, c’è sofferenza per un caro che non c’è più, c’è la paura di ammalarsi, c’è il terrore di perdere il proprio lavoro o di non riuscire un domani a rialzare la saracinesca. Per tutti questi motivi, era necessario intervenire come ha fatto il Governo".

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