Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

"Pd primo partito, hanno provato l'attacco alle urne però non ha funzionato"

l PD a Milano è primo partito, è un risultato di cui siamo orgogliosi, ma sul quale non dobbiamo e non vogliamo sederci. Subito al lavoro per vincere le partite in 4 comuni importantissimi, Cormano, Paderno Dugnano, Novate Milanese, Rozzano, e per la sfida Milano 2021. La mia intervista su la Repubblica Milano.

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Europee: “Ripartiamo da questo risultato, orgoglio per quattro milanesi eletti”

MILANO - A Milano città - dal centro alla periferia - il PD è il primo partito, con il 36% dei voti contro la Lega che si ferma al 27%. Un risultato in controtendenza rispetto ai dati nazionali, anche a Milano Metropolitana dove ci attestiamo al 29%, che conferma il buon lavoro dell’amministrazione di centrosinistra premiato dai cittadini.

Tuttavia questo non ci impedisce di vedere quella che è una frattura fra città e provincia, un gap di fronte al quale non possiamo né vogliamo arrenderci, e che ci sprona, con spirito costruttivo, a lavorare per aggredirlo, per riannodare i fili con tutti coloro al quale non arriva il nostro messaggio, sedotti da una Lega che ha egemonizzato il centrodestra, e che di moderato purtroppo non ha più nulla.

È stata una campagna faticosa ed entusiasmante, e siamo orgogliosi che Milano Metropolitana abbia eletto ben quattro dei cinque candidati che andranno a Bruxelles della circoscrizione Nord Ovest, Giuliano PisapiaPierfrancesco MajorinoIrene Tinagli Patrizia Toia e Brando Benifei, a cui vanno le nostre congratulazioni. L’Unione Europea potrà contare sul lavoro di persone competenti, appassionate e che, siamo certi, sapranno rappresentare al meglio il carattere e il volto della nostra città.

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Bergamo, striscione rimosso: "La libertà di espressione non può essere calpestata perché infastidisce qualcuno"

MILANO - "Chi ha dato l'ordine di reprimere il legittimo dissenso della donna che stamattina ha esposto uno striscione dal balcone della sua abitazione privata? Quali sono le questioni di ordine pubblico alla base di questa scelta? Dopo Salerno e Roma, la scure della censura si abbatte su una cittadina di Brembate. Figlia dello stesso clima, è la scelta di cancellare dalla Rai tre puntate di Fazio.

Quello che sta succedendo è gravissimo e intollerabile: la libertà di espressione non può e non deve essere calpestata perché infastidisce qualcuno. A maggior ragione se questo qualcuno è un ministro della Repubblica che ha la responsabilità di rappresentare e tutelare tutti i cittadini italiani, anche coloro che non lo hanno votato".

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Cormano, esponente di CasaPound nella lista della Lega: "Intollerabile, rispetto per la Costituzione prima di tutto"

MILANO - A Cormano un esponente di CasaPound è ufficialmente candidato nella lista della Lega di Salvini, a sostegno del candidato sindaco del centrodestra. Il candidato in questione nel 2018 era referente del suddetto movimento nella richiesta di spazi pubblici per la propaganda, nell'ambito delle elezioni politiche del 4 marzo.

"E' evidente che la fedeltà e il rispetto della nostra Costituzione non rientrano nelle prerogative della Lega che arriva perfino a candidare un esponente di CasaPound nella propria lista. Una responsabilità politica di cui oggi sono chiamati a rispondere tutti i partiti che compongono la coalizione a sostegno del sindaco di destra, e quindi oltre al Carroccio, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Non si più rimanere indifferenti rispetto allo sdoganamento, ormai divenuto palese, da parte del segretario della Lega, Matteo Salvini, di movimenti e partiti vicina alla galassia neofascista".

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25 Aprile: “Oggi abbiamo bisogno di liberare l’Italia dai nuovi fascisti”

MILANO - "Dietro lo striscione Viva la Libertà, al fianco del segretario nazionale Nicola Zingaretti, con 40 cartelli inneggianti alla libertà e ai diritti conquistati il 25 Aprile 1945, abbiamo sfilato ricordando le tante partigiane che hanno avuto un ruolo importante nella Liberazione della nostra città e del nostro Paese.

E' triste, e non può lasciarci indifferenti, il fatto che chi ha giurato sulla Costituzione non senta il bisogno di ringraziare chi ci permette di vivere in pace e di godere dei diritti di oggi. A 74 anni dalla Liberazione si affacciano nuovi fascismi neppure troppo celati dietro provocazioni e oltraggi indegni.

Quello che accade è un monito a rinnovare l'impegno, da parte di politica e istituzioni, a difendere l'Italia e liberarla dalle sirene nazionaliste e sovraniste che solleticano un odioso passato. Quello di oggi è stato un corteo bellissimo e partecipato, nonostante la pioggia eravamo in 70mila, e voglio dire grazie - anche quest'anno - alla generosità e all'impegno delle magliette gialle di Bella Ciao, Milano! che hanno reso possibile la buona riuscita del nostro spezzone".

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Silvia Roggiani

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