Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

Tommaso Cerno calunnia PD Milano: "Cerno chieda scusa a tutta la comunità"

MILANO - "Si chiama pizzo, hanno chiesto il pizzo. Anche la segretaria di Milano ha detto che se andavo con i 5stelle non capivo niente... la segretaria, questa che faceva la portaborse della Toia. Faceva la portaborse di un’europarlamentare e fa il segretario di Milano...Dopo avermi chiesto il pizzo di 18.000 euro, mi ha detto “buona fortuna”. Si chiama pizzo, i soldi per parlare, per esprimere il proprio pensiero"

Queste sono le frasi pronunciate dal senatore Tommaso Cerno oggi a "Un giorno da pecora", ascoltabile a questo link dal minuto 54.

"È davvero grave che il senatore Cerno, paracadutato nel collegio più sicuro di Milano - e dunque eletto grazie agli sforzi organizzativi e anche economici del PD che lo ha sostenuto - si permetta ora di calunniarci, usando le parole legate al mondo mafioso, come pizzo e ricatto. Lo sa il senatore Cerno quante persone sono morte per mano della mafia? Come parlamentare della Repubblica, conosce il peso della parola che usa? Credo che simili affermazioni qualifichino il senatore per quello che è: una persona che ha dimostrato scarsa cultura politica e soprattutto totale mancanza di rispetto nei confronti degli stessi militanti che gli hanno consentito di sedersi in Parlamento. Una comunità, quella del PD Milano Metropolitana, che si autofinanzia con il tempo e la generosità dei propri iscritti e dei propri eletti. Eletti, che per quanto ci riguarda, sono i primi militanti del PD, come dimostrano le esperienze degli altri parlamentari di Milano.

Per quanto riguarda le parole usate nei miei riguardi, ci tengo a dirgli che il fatto di lavorare dall'età di 19 anni non è per me motivo di imbarazzo, ma anzi di orgoglio.

Tommaso Cerno chieda scusa, non a me, ma non a tutta la comunità del PD Milano Metropolitana che, anche grazie a tutti i contributi degli eletti, in questi anni è scesa in piazza, ha volantinato nelle strade e si impegna ogni giorno per la collettività".

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Imbrattata panchina rossa: "Gesto ignorante"

MILANO - "Pensavano di insultare le donne e invece hanno colpito tutti. I vigliacchi che volevano offendere il femminismo hanno decisamente sbagliato bersaglio. Imbrattare una panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere - una battaglia che riguarda tutti, uomini e donne - è un gesto oltre che vile, ignorante.
Non sarà certo una provocazione come questa ad arrestare l'impegno di una comunità in prima linea nella difesa dei diritti violati. Non saranno certo l'azione di vandali a cancellare il messaggio di quella panchina rossa e la memoria delle donne uccise. Il PD Municipio 2 con il coordinatore Simone Locatelli, infatti, si sta già mobilitando per ripulirla, e noi non li lasceremo da soli".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani denuncia le scritte comparse sulla panchina rossa della Cassina de' Pomm: "Femminismo = distruzione genere umano"

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Vandalizzata targa Pinelli: "Gesto ignobile che non cancalla la memoria di Pino Pinelli"

MILANO - "Infame e indegno la sfregio alla targa dedicata a Giuseppe Pinelli in piazzale Segesta. Un gesto ignobile, a soli due mesi dalla sua inaugurazione, voluta dal sindaco Sala a 50 anni dalla morte del ferroviere anarchico, entrato vivo e uscito morto tre giorni dopo dalla questura di Milano, nel dicembre del 1969. Un'offesa, non solo alla famiglia, ma alla città tutta che considera quella targa il simbolo di un riconoscimento alla figura e alla memoria di Pino Pinelli, 18esima vittima della strage di Piazza Fontana.

Siamo certi che non sarà una vigliacca provocazione a cancellare la storia di un uomo a cui il nostro Sindaco, nel cinquantesimo anniversario dell'attentato, ha voluto chiedere scusa per i troppi silenzi e le menzogne di cui è stato vittima. Siamo sicuri che la targa verrà presto ripristinata e ci auguriamo che le autorità individuino il prima possibile i responsabili dello sfregio".

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Segre: "Politica e istituzioni hanno il dovere di sostenere il monito di Liliana Segre"

MILANO - "È toccante ed estremamente attuale il monito che la senatrice a vita Liliana Segre ha rivolto stamattina ai ragazzi presenti in aula consiliare per la presentazione delle nuove 28 pietre d'inciampo che saranno installate a Milano. Un invito a scegliere e non lasciare che la paura abbia il sopravvento, che la politica e le istituzioni hanno il dovere di sostenere. Tra i nomi che verranno ricordati con le nuove formelle ci sono sia quelli dei deportati perché ebrei ma anche di coloro che scelsero di aiutarli.

I Giusti, cioè gli uomini e le donne che non hanno avuto dubbi nello scegliere il bene, nonostante questo volesse dire esporsi al rischio della morte. Oggi, purtroppo, sono in troppi a non scegliere, a restare indifferenti di fronte a episodi - ancora troppo frequenti - di odio, intolleranza e razzismo. C'è bisogno di Memoria e le 28 nuove pietre d'inciampo saranno lì a ricordarci una delle pagine più folli e atroci della storia che non dobbiamo mai dimenticare".

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Nord Face: "Combattiamo per un futuro all'altezza delle speranze e delle opportunità del Nord"

MILANO - Due giorni, tre sale, 50 relatori, 30 volontari, più di 60 giornalisti accreditati, oltre 1500 ingressi registrati tra venerdì e sabato. Grande partecipazione all'evento Nord Face. Lavoro, sviluppo, ambiente, la prima tappa del viaggio del Partito Democratico nel Nord del Paese. 

Sono intervenuti i protagonisti del mondo produttivo, del sociale, delle professioni, amministratori locali come i sindaci Giorgio Gori e Giuseppe Sala, assessori del Comune di Milano come Pierfrancesco Maran e Cristina Tajani, gli eurodeputati del PD, Brando Benifei, Irene Tinagli, Pierfrancesco Majorino, Partrizia Toia, esponenti del governo come i ministri Paola De Micheli e Giuseppe Gualtieri. Un dibattito costruttivo che si è sviluppato nella giornata di venerdì a partire dal panel "Il Nord tra Italia ed Europa: sfide ed opportunità per i nostri territori". 

La seconda e ultima giornata, invece, è stata aperta dai saluti della Segretaria metropolitana Silvia Roggiani e l'introduzione del Sindaco Beppe Sala, per poi svilupparsi in tre plenarie, su lavoro e innovazione, green new deal, welfare e diritti. L'evento si è concluso con l'intervento del segretario nazionale Nicola Zingaretti che ha ringraziato le tante e i tanti che hanno affollato i Chiostri di San Barnaba per questa due giorni e ha rivolto loro l'appello di non arrendersi e di continuare a dare il loro contributo in un Partito che vuole essere utile alle persone agli imprenditori che producono e a chi invece fa più fatica a cogliere le opportunità e oggi rimane indietro, per un'Italia più giusta, più verde e più competitiva. 

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