Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

Perché Greta Thunberg ha già vinto

Che la si trovi simpatica o antipatica, finta o perfino retorica, a Greta Thunberg va riconosciuta la forza e la capacità di aver creato un'onda di consapevolezza e indignazione. Dalla Svezia sta attraversando il mondo, portando a mobilitarsi centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze di qualunque Paese. 
Ecco perché quella giovane donna, 16 anni appena, la sua battaglia l'ha già vinta.
 
Quanti dati sul clima o documentari sullla distruzione delle foreste e sullo scioglimeno dei ghiacciai abbiamo letto e guardato? Probabilmente tanti, ma nessuno di quelli ha davvero lasciato un segno in noi, costringendoci prima a commuoverci e poi a indignarci. 
 
E qui sta la forza di Greta. 
Le sue parole, il "come osate" scandito per tre volte davanti ai potenti del mondo al Climate summit di New York, hanno risuonato come uno schiaffo. Un discorso che ha rotto gli schemi e gli indugi per la rabbia e la chiarezza con cui è stato pronunciato.
 
Per la prima volta il tema dell'ambiente diventa accessibile e alla portata di tutti. Non solo di scienzati, esperti e climatologi. Oggi l'emergenza climatica, che minaccia la nostra esistenza futura, arriva nelle case di tutti, ci viene sbattuta in faccia con tutta la sua durezza e il suo catastrofismo. 
 
L'opinione pubblica sa, grazie a una ragazza di 16 anni che ha denunciato i politici di tutto il mondo, inchiodandoli al loro cinismo e avarizia. 
Ragazzi e ragazze scendono in piazza, è vero, forse non conoscono a fondo i temi e le motivazioni profonde del perché siamo in pericolo, ma lo fanno. Si fanno sentire e piano piano, impareranno anche perché c'è bisogno di un decisionismo a livello globale ma anche di azioni locali e singoli cambiamenti radicali nella vita di tutti i giorni. 
 
C'è una speranza, quindi. Il mondo si sta svegliando grazie al J'accuse di Greta Thunberg. 
Il suo volto arrabbiato e rigato dalle lacrime è il volto dei tanti scesi per le strade oggi, nel giorno del terzo sciopero mondiale per il clima.  È il volto di centinaia di migliaia di adolescenti che oggi pretendono risposte da noi. E che noi non possiamo deludere.
 
Quei volti mi ricordano l'impegno che come segretaria del Partito Democratico di Milano Metropolitana ho scelto (nel mio piccolo) di assumermi.
La rabbia di quei volti sta dietro alla scelta di realizzare - per la prima volta - la Festa de l'Unità plastic free, e sta dietro alla decisione di promuovere una mozione che invita tutti i Comuni dell'hinterland ad abolire la plastica monouso. Primi passi di azioni concrete che vogliamo percorrere a tutti i livelli, certi che anche il governo ha scelto di imboccare questra strada con il Green New Deal
 
L'impegno nei confronti dell'ambiente, che deve vederci tutti in prima linea, è una promessa che facciamo alle giovani generazioni. È la promessa di non rubargli il futuro. 
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Silvia Roggiani

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