Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

La responsabilità, questa sconosciuta

L’impegno in politica è prima di tutto responsabilità. Lo sanno bene i nostri eletti nelle istituzioni, nazionali e locali. Ma non solo. Lo sanno anche tutte le donne e gli uomini che ogni giorno tengono viva la comunità del Partito Democratico, con la loro passione e le loro idee, spesso sacrificando il proprio tempo libero. 

Fare politica significa proprio questo: metterci la faccia, con responsabilità. Ecco perché quando giovedì pomeriggio è arrivata da Legnano la notizia del segretario provinciale della Lega Gianbattista Fratus che ha ritirato le sue dimissioni da Sindaco, ho subito pensato alla sera del 18 novembre, quando sono stata eletta segretaria metropolitana.

Da quel momento rappresentavo una comunità, questo mi dava una forza straordinaria, ma al tempo stesso sentivo sulle spalle una grande responsabilità. Quella responsabilità che Gianbattista Fratus ha calpestato. Fa male dirlo, perché in gioco non c’è la reputazione di un avversario politico, ma il destino di una città abbandonata a se stessa. Già, perché la giravolta del sindaco Fratus, orchestrata per “truffare” il Tribunale amministrativo, è un gesto che esprime la scarsa considerazione che quest’uomo ha nei confronti dei suoi cittadini.

Non è eccessivo, infatti, parlare di dimissioni fittizie (arrivate in seguito alle accuse della magistratura di corruzione e turbativa s’asta) presentate solo per far decadere il ricorso delle opposizioni. Fratus adesso vuole tornare a fare il sindaco, nonostante l’assenza di una maggioranza che lo sostenga e i guai con la giustizia, che lo costringono agli arresti domiciliari. Un sindaco dovrebbe avere come primo interesse quello dei suoi concittadini. In questa triste vicenda, invece, sembra che l’unica preoccupazione di Fratus sia non deludere il suo capo, Matteo Salvini.

Legnano merita di meglio. Ecco perché la nostra battaglia non si ferma e anche oggi siamo in piazza per chiedere che i pochi consiglieri ancora in maggioranza si dimettano e permettano che la parola torni, finalmente, ai legnanesi. Bisogna tornare al voto, per dare alla città una maggioranza che abbia a cuore il futuro di Legnano e un sindaco che conosca, davvero, il senso della responsabilità. E aggiungerei anche capace di provare un pizzico di vergogna per aver ingannato i suoi cittadini.

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Silvia Roggiani

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