Segretaria metropolitana
Partito Democratico di Milano

Pagare tutti, pagare meno

No, porre un freno all'utilizzo di 3000 euro in contanti non è la negazione di un diritto. E no, il piano varato dal Governo per contrastare l'evasione fiscale, e incentivare l'utilizzo della moneta elettronica, non colpiscele fasce più deboli. Ieri (giovedì ndr) ero in tv a parlare della nuova manovra, quando mi sono trovata a dover controbbatere la solita propaganda menzogniera della destra, che cercava  (come al solito) di far passare il messaggio per cui si colpisce "sempre la vecchina delle case popolari".

No, non è così. 

L'Italia è il Paese in Europa col più alto tasso di evasione fiscale (parliamo di circa 190 miliardi) e contrastare l'evasione fiscale è una battaglia di equità e giustizia sociale. 

Bisogna avere il coraggio, come sta facendo il Partito Democratico, di ammettere che pagare le tasse è un investimento pubblico sul futuro e che pagarle è giusto, oltre che necessario. Noi vogliamo colpire i grandi e piccoli evasori, coloro che spesso evadono non per necessità, ma per una certà mentalità che li porta a credere che non pagare le tasse sia più una cosa da furbi. Ma chi evade ruba a tutti noi, ruba soldi che lo Stato potrebbe investire per il benessere di tutti, per le scuole dei nostri figli, per le Università dei nostri ragazzi, per la sanità e per i trasporti. 

Leggi tutto: Pagare tutti, pagare meno

1
0
1
s2smodern

Il coraggio del popolo curdo

"Come donne siamo determinate a combattere fino a quando non otterremo la vittoria della Pace, della libertà e della giustizia". Inizia così l'appello sottoscritto dalle donne curde e rivolto a tutte le donne del mondo. 

Parla di Pace, una parola che forse in troppi hanno usato a sproposito, a volte svuotandola del suo significato. Una parola che oggi stride se la pensiamo accostata a quel pezzo di mondo, dove l'inferno della guerra fatica a tramontare.

Una parola abusata in maniera crudele e disgustosa perfino dal sultano Erdogan, che ha voluto chiamare "Operazione Fonte di Pace" l'invasione con cui ha attaccato il Nordest della Siria.Un'operazione meschina da parte di chi, nel suo Paese, ha dichiarato illegale l'uso della parola guerra, e che riserva a chi la usa ritorsioni, come diffamazione e carcere. 

E invece noi dobbiamo sfidare il regime turco e dire apertamente di cosa si tratta. Chiamare col suo nome il massacro che la Turchia sta compiendo (e vedremo quanto reggerà la tregua) in un Paese già pesantemente martoriato da una guerra che va avanti da anni.

Un massacro che ha gli occhi del bambino disteso sulla barella dell'Ospedale del Rojava. Un massacro scolpito nello sguardo smarrito di chi ha braccia e gambe ricoperte di piaghe. Sono i segni, forse, dell'uso di armi non convenzionali e proibite ai danni di un popolo - già vittima in un passato non troppo lontano di un terribile sterminio etnico da parte del regime di Saddam Hussein - che, nonostante tutto, non smette di Resistere e combattere per la libertà. 

Leggi tutto: Il coraggio del popolo curdo

1
0
1
s2smodern

Memoria e responsabilità

È un posto speciale, e non solo perché da lassù si vede tutta Milano. Ma anche perché è nei ricordi di molti che lì, in passato, hanno vissuto le storiche Feste de l'Unità. Sto parlando della montagnetta di San Siro, all’anagrafe Monte Stella, una collina artificiale realizzata sulle macerie della seconda guerra mondiale e nata da un progetto dell’architetto Piero Bottoni.

Apparentemente è una collina – e il sol fatto che sorga sulla pianeggiante Milano la rende unica nel suo genere -, ma in realtà è molto di più e racchiude in sé un significato profondo. È un memoriale da dove godere di uno splendido panorama e riflettere sul passato e sul futuro, spingendo lo sguardo oltre il moderno skyline che ci regala la vista.

A circondare la collinetta, 8000 metri quadrati di verde dedicati ai Giusti. Donne e uomini che hanno combattuto e messo a rischio la loro vita per salvarne delle altre, durante uno dei periodi più bui della nostra storia. Fortemente voluto nel 2003 da Gariwo, dal suo Presidente Gabriele Nissim, dall'amministrazione comunale e dal Municipio 8, domenica 6 ottobre è stato re-inaugurato dopo i lavori di riqualificazione. Nonostante le polemiche che hanno preceduto questa giornata e i pareri contrari, il risultato è stato iper apprezzato, tanto che sono stati moltissimi i milanesi che hanno voluto partecipare alla inaugurazione. 

Leggi tutto: Memoria e responsabilità

1
0
1
s2smodern

Perché Greta Thunberg ha già vinto

Che la si trovi simpatica o antipatica, finta o perfino retorica, a Greta Thunberg va riconosciuta la forza e la capacità di aver creato un'onda di consapevolezza e indignazione. Dalla Svezia sta attraversando il mondo, portando a mobilitarsi centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze di qualunque Paese. 
Ecco perché quella giovane donna, 16 anni appena, la sua battaglia l'ha già vinta.
 
Quanti dati sul clima o documentari sullla distruzione delle foreste e sullo scioglimeno dei ghiacciai abbiamo letto e guardato? Probabilmente tanti, ma nessuno di quelli ha davvero lasciato un segno in noi, costringendoci prima a commuoverci e poi a indignarci. 
 
E qui sta la forza di Greta. 
Le sue parole, il "come osate" scandito per tre volte davanti ai potenti del mondo al Climate summit di New York, hanno risuonato come uno schiaffo. Un discorso che ha rotto gli schemi e gli indugi per la rabbia e la chiarezza con cui è stato pronunciato.

Leggi tutto: Perché Greta Thunberg ha già vinto

1
0
1
s2smodern

E se parlassimo di politica?

Del "caso Bibbiano" si parla ovunque. Chiunque, in questi giorni, si è sentito quasi in dovere di farci sapere la sua sull'inchiesta "Angeli e demoni", le cui vittime sono bambini che sarebbero stati manipolati e sottratti alle loro famiglie per darli in affido. Una storia terribile, sulla quale qualcuno ha deciso di avventarsi per aumentare il proprio consenso elettorale e distrarre da quelli che sono i veri temi politici. Spregevole, davvero.

Lega e cinque Stelle non vedevano l'ora di poter dare in pasto ai loro "leoni da tastiera" una vicenda drammatica e delicatissima, utilizzando pretestuosamente il fatto che il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti indagato nella vicenda (ma per abuso d'ufficio e non per coinvolgimento nel traffico di minori), sia del Partito Democratico. 

Questa mattina, addirittura, sulla facciata del Palazzo della Regione Piemonte è apparso uno striscione di fianco a quello "Verità per Giulio Regeni" con la scritta "Verità per Bibbiano", dopo quelli "Parlateci Di Bibbiano" con la P e la D con i colori del Pd comparsi in molte città. Senza contare che il vicepremier Di Maio, in un'intervista al Corriere della Sera, apostrofava il Partito Democratico come "il partito di Bibbiano" (beccandosi la nostra querela). 

Leggi tutto: E se parlassimo di politica?

1
0
1
s2smodern
facebook_page_plugin
Contatti

Silvia Roggiani

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

© 2018 SILVIA ROGGIANI

Ufficio


Via Roberto Lepetit, 4
20124 Milano

Social